Spesso mi chiedo cosa ne sarà del mio futuro,se troverò un lavoro reale,o se la mia condizione da disoccupata mi tormenterà a vita.
credetemi:è come vivere un incubo, ma non in sogno,per davvero.
è l’incertezza del domani che spaventa noi ragazzi,quella di non sapere realmente cosa vogliamo o cosa ci piace.
ci costringono da piccoli a capire che la realtà è fatta di soli libri,ma non è così e si sbagliano.
Di grosso.
La vita non è solo un libro che dopo un mese avrai già dimenticato.Riuscire a cavarsela,perchè a molti basterebbe anche solo questo,è riuscire ad inserirsi un giorno nel mondo del lavoro.
Io vorrei solo realizzarmi.
Chiedo forse troppo?
Il problema nasce principalmente dalla scuola,da in particolare due materie: l’ora di religione e l’ora di educazione fisica,le materie in cui,generalmente,tutti hanno il voto più alto.
Ai miei tempi,come penso anche ai vostri e mi riferisco ai più giovani,l’ora di attività fisica era utile per ripetere le materie dell’ora successiva.(tanto lo so che ancora oggi è così,le buone abitudini si tramandano!)
In sostanza,quell’ora,non servive a un bel niente.
Al limite si organizzava la partitella di pallavvolo per cazzeggiare con i compagni,ma non è che si sia mai dato un peso a quella “materia”(??)
Per non parlare dell’ora di disegno,o dell’ora di religione.–
Perchè mai esiste l’ora di religione?
Non poteva esserci l’ora di taglio e cucito?
l’ora di cucina?
oppure l’ora di fotografia??
avremmo imparato almeno un mestiere.
Non era meglio un ora di teatro?o imparare una seconda lingua?
No.
Siamo in Italia,lo stato della CHIESA,quindi..O ti fai l’ora di religione o ti fai esonerare,ed esci un ora prima rispetto agli altri,ora che potresti dedicare al gironzolio per il tuo bel paese,mangiucchiando una sana pizzetta piena di olio,apprendendo forse di più dalla strada,dai rapporti con la gente,che dal cazzeggio in aula o dal far finta di saper ascoltare.
sì,ascoltare,non incamerare.
Perchè,sapete,per me c’è differenza tra SAPERE ASCOLTARE e INCAMERARE.
Sapere ascoltare significa che tra i banchi lo sguardo è fisso verso il professore:ascoltiamo quelle parole come se stessimo guardando la tv senza audio.Tutto ci scivola addosso.CHISSENEFREGA.(dagli torto!)
incamerare significa APPRENDERE.
CAPIRE.
Significa che mentre qualcuno ti spiega qualcosa,quello stesso qualcosa cominci ad amarlo e a capirlo.lo INCAMERI,lo porti dentro di te.Non è il problema del :”una volta non era così”,perchè una volta era pure peggio,si imparava a furia di scappellotti dietro la testa,granone sulle ginocchia,bocciature(chiedete ai nonni o ai genitori).Altro che rimandato con riserva!Il problema ,secondo me è che non si riesce a “dare” una materia, a creare nuove passioni nei ragazzi,a trasmettere quello che in teoria un professore dovrebbe amare.
Io dico che il sistema scolastico è totalmente sbagliato.Cerchiamo di essere più concreti,o ancora meglio,CERCATE di andare oltre un voto,una lettera.
Poi al parlamento si lamentano della fuga dei cervelli.
Anche io un giorno porterò le mie chiappe fuori da qui,compreso il cervello, garantito !perchè NO,non sprecherò neanche un briciolo di salute per chi dice che:”per fare la commessa della laurea non ci facciamo nulla.se hai almeno tre anni di esperienza sennò niente da fare”.
TRE ANNI DI ESPERIENZA????????????????e una persona dovrebbe fare per tre anni la commessa, e nel frattempo iscriversi da cepu e indebitarsi fino al collo per prendere una laurea senza merito,una laurea comprata per rincorrere un sogno tutto suo?Forse converrebbe fare così,dato che al sud,nonostante il 110 e lode,neanche la commessa ti fanno fare.
Una vita a rincorrere un pezzo di carta,per ritrovartelo dietro il culo al posto della carta igienica.
studere studere,post mortem quod valere?
questa frase devono aiutarci a tradurre i latinisti.
ecco.
è frustrante.
concludo con il dire,che,negli anni della mia pubertà,mi sarebbe piaciuta una scuola diversa,una scuola che ti prepara al futuro,al mondo del lavoro,non una scuola che ti getta nella fossa dei lupi.
Meno corsi di recupero pomeridiani(banale scusa dei professori che ci iscrivevano le proprie classi per intascare il dinero),e più ore per apprendere cose,fare seminari,dibattiti.La scuola avrebbe dovuto farmi capire cosa mi sarebbe piaciuto diventare da grande,così adesso non mi torturerei i maroni con i “ma” e i “perchè”..ma anche qualchè “mio dio,e che cazzo”.
Saluti disperati,dal FUNGO.
ps.alle nuove generazioni ancora speranzose: lottate fino alla fine per i vostri diritti, e,per i vostri valori,costruitene di nuovi perchè quelli vecchi sono andati a puttane.Non vivete di soli sogni,ma cominciate a vedere da soli il futuro.Fin da oggi.
Coltivate attitudini e passioni,che un giorno,inventerete il vostro domani.