Ti lascio:i mille modi per..

Gennaio 11, 2008 by neuronivaganti

Ti lascio prchè sei troppo importante per me e ho paura di farmi male.

Ti lascio perchè non sono più sicura di noi.

Ti lascio perchè ho bisogno dei miei spazi.

Ti lascio perchè sono convinta che puoi avere di meglio(??)

Ti lascio perchè ti amo troppo.

Ti lascio adesso per non farlo tra tre anni.

Ti lascio perchè questa storia comincia a spaventarmi.

Ti lascio perchè la mia amica ha bisogno di me adesso.

Ti lascio perchè per te non provo più niente.

Ti lascio.

Ti lascio perchè devo riflettere su di me.

Ti lascio perchè ho bisogno di attenzioni.

Ti lascio perchè siamo troppo diversi.

Ti lascio perchè siamo troppo uguali.

Ti lascio perchè sono stanca della mia vita.

Ti lascio perchè ho capito che non sei tu quello che voglio.

Ti lascio perchè sei troppo un caro amico per me e non voglio perderti.

Ti lascio perchè non mi guardi come guardi le altre.

Ti lascio perchè secondo me mi tradisci.

Ti lascio perchè viene prima il tuo lavoro ,e poi me.

Ovvio potreste dire.Sì,forse ovvio e anche banale,ma sono parole che almeno una volta nella vita tutti abbiamo pronunciato no?per liberarci di qualcosa,di qualcuno,di un peso.

Costa troppo dire la verità?ti lascio perchè amo un altro.

Spesso la pillola si indora perchè si pensa sempre a quanto potremmo ferire l’altra persona,ma forse,non ci rendiamo conto,che gli unici che devono sempre cadere in piedi siamo proprio noi.

Mentiamo per non farci del male,mentiamo perchè dobbiamo vivere senza sensi di colpa,pur avendo magari già tradito.

Mentiamo a noi stessi e ci convinciamo di non averlo fatto.

Siamo esseri umani mica macchine?tra la ragione e il cuore,noi,scegliamo di NON VEDERE.

e mentiamo,mentiamo spudoratamente.

Ci lasciamo alle spalle questioni irrisolte perchè abbiamo paura di affrontare l’altro.

perchè?

perchè abbiamo lo scheletro nell’armadio pronto a riderci in faccia.

Siamo onesti: mentire è la cosa che ci riesce meglio.

Saluti dal FUNGO.

crisi di nervi

Gennaio 8, 2008 by neuronivaganti

Spesso mi chiedo cosa ne sarà del mio futuro,se troverò un lavoro reale,o se la mia condizione da disoccupata mi tormenterà a vita.

credetemi:è come vivere un incubo, ma non in sogno,per davvero.

è l’incertezza del domani che spaventa noi ragazzi,quella di non sapere realmente cosa vogliamo o cosa ci piace.

ci costringono da piccoli a capire che la realtà è fatta di soli libri,ma non è così e si sbagliano.

Di grosso.

La vita non è solo un libro che dopo un mese avrai già dimenticato.Riuscire a cavarsela,perchè a molti basterebbe anche solo questo,è riuscire ad inserirsi un giorno nel mondo del lavoro.

Io vorrei solo realizzarmi.

Chiedo forse troppo?

Il problema nasce principalmente dalla scuola,da in particolare due materie: l’ora di religione e l’ora di educazione fisica,le materie in cui,generalmente,tutti hanno il voto più alto.

Ai miei tempi,come penso anche ai vostri e mi riferisco ai più giovani,l’ora di attività fisica era utile per ripetere le materie dell’ora successiva.(tanto lo so che ancora oggi è così,le buone abitudini si tramandano!)

In sostanza,quell’ora,non servive a un bel niente.

Al limite si organizzava la partitella di pallavvolo per cazzeggiare con i compagni,ma non è che si sia  mai dato un peso a quella “materia”(??)

Per non parlare dell’ora di disegno,o dell’ora di religione.–

Perchè mai esiste l’ora di religione?

Non poteva esserci l’ora di taglio e cucito?

l’ora di cucina?

oppure l’ora di fotografia??

avremmo imparato almeno un mestiere.

Non era meglio un ora di teatro?o imparare una seconda lingua?

No.

Siamo in Italia,lo stato della CHIESA,quindi..O ti fai l’ora di religione o ti fai esonerare,ed esci un ora prima rispetto agli altri,ora che potresti dedicare al gironzolio per il tuo bel paese,mangiucchiando una sana pizzetta piena di olio,apprendendo forse di più dalla strada,dai rapporti con la gente,che dal cazzeggio in aula o dal far finta di saper ascoltare.

sì,ascoltare,non incamerare.

Perchè,sapete,per me c’è differenza tra SAPERE ASCOLTARE  e INCAMERARE.

Sapere ascoltare significa che tra i banchi lo sguardo è fisso  verso il professore:ascoltiamo quelle parole come se stessimo guardando la tv senza audio.Tutto ci scivola addosso.CHISSENEFREGA.(dagli torto!)

incamerare significa APPRENDERE.

CAPIRE.

Significa che mentre qualcuno ti spiega qualcosa,quello stesso qualcosa cominci ad amarlo e a capirlo.lo INCAMERI,lo porti dentro di te.Non è il problema del :”una volta non era così”,perchè una volta era pure peggio,si imparava a furia di scappellotti dietro la testa,granone sulle ginocchia,bocciature(chiedete ai nonni o ai genitori).Altro che rimandato con riserva!Il problema ,secondo me è che non si riesce  a “dare” una materia, a creare nuove passioni nei ragazzi,a trasmettere quello che in teoria un professore dovrebbe amare.

Io dico che il sistema scolastico è totalmente sbagliato.Cerchiamo di essere più concreti,o ancora meglio,CERCATE di andare oltre un voto,una lettera.

Poi al parlamento si lamentano della fuga dei cervelli.

Anche io un giorno porterò le mie chiappe fuori da qui,compreso il cervello, garantito !perchè NO,non sprecherò neanche un briciolo di salute per chi  dice che:”per fare la commessa della laurea non ci facciamo nulla.se hai almeno tre anni di esperienza sennò niente da fare”.

TRE ANNI DI ESPERIENZA????????????????e una persona dovrebbe fare per tre anni la commessa, e nel frattempo iscriversi da cepu e indebitarsi fino al collo per prendere una laurea senza merito,una laurea comprata per rincorrere un sogno tutto suo?Forse  converrebbe fare così,dato che al sud,nonostante il 110 e lode,neanche la commessa ti fanno fare.

Una vita a rincorrere un pezzo di carta,per ritrovartelo dietro il culo al posto della carta igienica.

studere studere,post mortem quod valere?

questa frase devono aiutarci a tradurre i latinisti.

ecco.

è frustrante.

concludo con il dire,che,negli anni della mia pubertà,mi sarebbe piaciuta una scuola diversa,una scuola che ti prepara al futuro,al mondo del lavoro,non una scuola che ti getta nella fossa dei lupi.

Meno corsi di recupero pomeridiani(banale scusa dei professori che ci iscrivevano le proprie classi per intascare il dinero),e più ore per apprendere cose,fare seminari,dibattiti.La scuola avrebbe dovuto farmi capire cosa mi sarebbe piaciuto diventare da grande,così adesso non mi torturerei i maroni con i “ma” e i “perchè”..ma anche qualchè “mio dio,e che cazzo”.

Saluti disperati,dal FUNGO.

ps.alle nuove generazioni ancora speranzose: lottate fino alla fine per i vostri diritti, e,per  i vostri valori,costruitene di nuovi perchè quelli vecchi sono andati a puttane.Non vivete di soli sogni,ma cominciate a vedere da soli il futuro.Fin da oggi.

Coltivate attitudini e passioni,che un giorno,inventerete il vostro domani.

Bambine già donne.Bambine con il viso da donne

Gennaio 4, 2008 by neuronivaganti

Oggi vorrei parlare di un fenomeno ormai dilagnate tra noi giovani.

L’imputtanimento precoce.

Sempre più spesso, e non sono polemica sono solo dispiaciuta perchè le ragazzine hanno capito dalla televisione che più si imputtaniscono,più avranno possibilità di essere guardate per strada,insomma,le ragazzine hanno capito che dai 12 anni(ma anche meno)è possibile balzare ai 18-20 come se nulla fosse.

A me,se qualcuno mi vede per strada e mi da 15 anni( e succede credetemi,ma proprio 15 non ne ho) io sono felice,apro bottiglie di spumante.Mi sento come Valentino Rossi sul podio.Rinasco.io adoro che mi si dica che dimostro 15 anni.Se ad una ragazzina dei nostri tempi,le dici che ne dimostra 30( e dire che ne dimostra 30 significa che stai invecchiando precocemente eh),significa che presto ricorrerà alla chirurgia plastica,che presto vorrà tornare indietro e dimostrare meno anni,o che per sembrare sempre più “donna”,non aspetterà neanche la maggiore età per laserare gli “occhi miopici”,gonfiare un paio di canotti,ingigantire le tette fino a farsi coprire il viso, e rifarsi il naso.Io mi chiedo: PERCHè?io sarò forse l’unica persona al mondo che ha paura di una operazione chirurgica pergiunta estetica?io mi gonfierei le tette lo ammetto,ma cavoli sono vecchia,posso anche decidere di rischiare oppure no.Ma una ragazzina sotto i ferri è troppo.Ragazzine imputtanite,con quintali di correttore,phard,fondotinta sul viso,minigonne ascellari ,tacchi altissimi,borse di prada,di vuitton,il capello sempre preciso fatto,fresco di parrucchiere.Scarpe all’ultima moda,cappotti firmati,occhiali che costano(scusate la cacofonia)un occhio.Rossetti glam,fashion,trucco da copertina.

Minchia come la televisione può cambiare una generazione.La futura classe dirigente che inizia già con il piede sbagliato.Depauperare uno stipendio(neanche il loro)per comprare inutilità,per essere all’ultimo grido,per piacere e per piacersi.

Per non sentirsi DIVERSI.

E pensare che i miei soldi li sperpero in libri, e sono ancora disoccupata.Cerco il piccolo affare nei negozi e al massimo posso permettermi un cinemino una volta alla settimana con lo sconto.

Ma sono felice pur non essendo griffata.

Sono felice perchè forse do ancora un valore ai soldi,che è diverso da quello che do ai miei affetti.

Sono felice pure se non mi imputtanisco con i soldi di mamma e papà.

E sono felice di avere i miei ideali anche se oggi non se ne producono neanche di nuovi.

Ma forse,sono solo fortunata,perchè l’educazione che ho ricevuto,oggi mi fa gurdare attorno e mi fa riflettere, e mi fa pensare che si stava megli oquando si stava “peggio”.

L’ideale di oggi è il cellulare da 500 euro.Oggi è l’ideale  fare il tronista o la tronista dalla de filippi.

Oggi le aspirazioni sono quelle di apparire in televisione,anche se quello che vedo io,è solo la manifestazione del proprio ego,e …fanculo l’orgoglio,tanto a che cazzo ci serve?c’è l’amico catodico.

Oggi sei qualcuno solo se APPARI.Oggi,sei qualcuno,solo se riesci ad elencare le automobili del tuo ragazzo.Io,ieri ero qualcuno,ed oggi lo sono ancora,perchè non mi sono mai venduta .

E le vedi in fila,o mano nella mano,magre,magrissime.e nei negozi?nei negozi ormai la 44 è la 42,la 48 è la 46.

è tutto più piccolo.Dio benedica Aznar.

Oggi il motto è: meno mangi più sei bella.Io dico: meno mangi più ti ammali.

e svengono.

 E se a loro chiedi: “Cosa vuoi fare da grande?” ti rispondo in coro: “LA VELINA”.

saluti dal fungo

Vigliaccamente Vigliacca

Gennaio 3, 2008 by neuronivaganti

Questo mio blog dovrebbe rappresentare la voce di fondo campo che spesso narra la trama in un film.Ho deciso volontariamente di nascondermi dietro una coltre spessa di anonimato per confondermi nella massa.La rete mi consente di fare anche questo: mischiare le mie parole alle altre.

Solo in questo modo avrò accesso a  quello che “qualcuno” ha già chiamato INCONSCIO.Io quell’inconscio voglio tirarlo fuori e sbattermi contro la dura realtà di questo mondo.

Voglio poter parlare liberamente di politica,musica,cinema,droghe,videogiochi,persone,pubblicità,televisione,

teatro,fotografia,animali,e altro.Voglio cullarmi in questo mare di parole,e lasciarmi trasportare dall’onda.Voglio poter dire parolacce,esultare,piangere,dolorare.

Basta con la censura e le pippe mentali!basta con il grillo parlante che mi tappa sempre la bocca!io voglio solo poter ricordare il passato senza aver la paura che qualcuno possa leggermi realmente dentro oppure dire la verità su tutto.Signori e Signore,questo è il blog di una persona vigliaccamente vigliacca!

saluti dal fungo.